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venerdì 1 gennaio 2016

Giorni di festa e giorni di tristezza.... storie di vita...e dichiarazione d'amore

Oggi voglio aprire una parte del mio cuore, alcuni miei famigliari non sanno tutto di quella notte ma a volte sfogarsi può far male, ma può anche fare in modo che il tuo cuore sia più leggero meno gonfio  di lacrime..
Ecco quello che voglio confidare:

Ben 9 anni fa  per l'esattezza il 1 gennaio 2007 eravamo a casa avevo la mia primogenita ancora piccolina tre anni ed avevamo passato la fine dell'anno a casa con i miei genitori festeggiando con una pizzata.  Il pomeriggio passato a casa con la piccola che giocava, io stiravo e mia mamma che era a farmi compagnia, abbiamo chiamato mia suocera per farle gli auguri di buon anno, da mia sorella eravamo andate a trovarla il giorno prima al pomeriggio per salutare lei e le nipotine.
Alle 19 mia figlia scende la piano di sotto per salutare la nonna, che le regala una barretta di cioccolato, alle 21 mio padre mi viene a chiamare, mamma non sta bene ha un gran mal di testa non riesce a muoversi... io panico, ritornano indelebili i ricordi di 9 anni prima quando ebbe la prima emorragia celebrale che le procurò una paralisi alla parte sinistra in parte recuperata. Chiamo il 118 spiego la situazione temendo una ricaduta, arrivano ed il medico mi dice signora non si preoccupi può essere il nervo trigemino.... io gli risposi che lo speravo vivamente ma non ne ero convinta. Andiamo al pronto soccorso e chiamo mia sorella che ci raggiunge, il marito e figlia rimangono a casa... Da li in poi un susseguirsi di eventi chiamate e preghiere, spieghiamo la situazione ai medici che chiedono subito una tac e la portano in radiologia, intanto le fanno una flebo, nel frattempo io e mio padre ci alterniamo con lei in attesa di mia sorella...quando gli do il cambio, mia mamma mi chiede la padella, chiedo all'infermiera, ma mentre lei arriva mia mamma entra in coma ha le convulsioni e la portano di nuovo in rianimazione, dopo poco ci vengono a chiamare e ci dicono ' vostra madre sta morendo venite a dirgli addio' credo che una pugnalata non avrebbe fatto così male, volevo urlare piangere, scappare fare tutto per evitare quello strazio.. Ma non era un sogno, non era un film era una dura e cruda verità... Le abbiamo detto di tutto, che l'amavamo tantissimo, che sarebbe mancata alle sue nipoti alle sue figlie a suo marito, ma nulla quel battito ha cessato ........ ero pronta a tutto quella notte a portarla a casa su una sedia a rotelle a doverla assistere, ma alla sua morte no... proprio no... ma lei si lei lo aveva detto 'se mi prende un'altra volta non so se ce la faccio' e così è stato, quasi profetico quel suo dire.... bene ora allo scoccare delle 2 del mattino del 2 gennaio saranno 9 anni che ci hai lasciati...
Quanto vorrei assomigliarti essere solo una piccola parte della tua forza.... mi manchi ci manchi tanto... ti amiamo mamma.... Invito chi passa a leggere questo post a pensare quante poche volte diamo per scontato  il fatto che i nostri cari siano nella nostra vita e non gli diciamo che li amiamo... non è debolezza dirlo anzi è un gesto di carattere.. facciamolo più spesso perchè non sappiamo cosa ci riserva il domani.
Baci Ire

8 commenti:

  1. un abbraccio fortissimo, tesoro!

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  2. Un grande bacio.....io avevo 12 anni quando ho perso mia mamma e credimi che a distanza di 40 anni ogni anno il 21 dicembre per me è un giorno tristissimo!! Ti capisco e ti abbraccio forte forte!❤️

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    1. Un abbraccio forte anche a te baci

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  3. Mi sono commossa....ti sono vicina!!! un abbraccio carissimo!

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    1. Grazie Angela un abbraccio e bacio

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  4. Nessuno può capirti più di me in questo momento e condivido in pieno le tue parole. Diamo sempre troppe cose per scontato. Ti abbraccio forte forte,
    Mely

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    1. Grazie dolce Mely ti abbraccio anch'io forte forte. baci

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